
Il cinema dell'Estremo Oriente
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ALLEGATI
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Introduzione - PARTE PRIMA. Cina Popolare – 1. Il cinema cinese dagli anni Ottanta ad oggi – 2. Libretto rosso: immagini della rivoluzione culturale – 3. Dal collettivo all’individuale: gli spazi di emersione della soggettività – 4. Fuori luogo: il cinema di Jia Zhang-ke – 5. Il cinema sudcoreano dagli anni Novanta ad oggi – 6. Un paese diviso in due: la Corea del Sud guarda a Nord – 7. Korean Blockbuster: una nuova estetica del confezionamento – 8. Ritratto d’autore – Senza famiglia: il cinema di Lee Chang-dong – PARTE TERZA. Giappone – 9. Il cinema giapponese dagli anni Novanta a oggi – 10. Ai margini: storie di outsider del nuovo millennio – 11. I nuovi samurai – 12. Tracce della memoria: il cinema di Koreeda Hirokazu - PARTE QUARTA – Hong Kong – 13. Il cinema di Hong Kong: dalla nascita della New Wave (1980) ad oggi – 14. Xia e jianghu nel nuovo wuxiapian d’autore – 15. Il crime movie all’appuntamento con l’handover – 16. Senza respiro: il cinema di Wong Kar-wai - PARTE QUINTA. Taiwan – 17. Il cinema taiwanese dagli anni Ottanta ad oggi – 18. Nuove leghe con vecchi metalli. I canoni espressivi del Nuovo Cinema – 19. Di un vedere confuso: Edward Yang e A Brighte r ummer Day - Indice
• Contenuti:
Se il cinema orientale inizia a farsi conoscere in Occidente già a partire dai primi anni Cinquanta – per merito dei film di Kurosawa e Mizoguchi, della tardiva scoperta di Ozu e dell’avvento, nel decennio successivo, della Nouvelle Vague nipponica di Oshima e Imamura –, è però indubbiamente solo dalla fine degli anni Ottanta, grazie a cineasti cinesi della Quinta generazione come Zhang Yimou e Chen Kaige, che questo cinema è diventato nel suo complesso un punto di riferimento imprescindibile per la stessa storia del cinema, portando all’attenzione del pubblico nuove autorialità e nuovi generi e contribuendo a rinnovare sensibilmente il linguaggio cinematografico contemporaneo.
Di questo complesso e affascinante fenomeno Il cinema dell’Estremo Oriente vuole rendere conto proponendone un approccio sia di carattere introduttivo, sia in termini di approfondimento. Di ognuna delle cinque realtà prese in esame (Cina, Corea del Sud, Giappone, Hong Kong e Taiwan) il libro presenta, infatti, un’introduzione generale che ne ricostruisce la storia di questi ultimi venti-trent’anni, alcuni ritratti d’autore dedicati a cineasti dal grande talento e dalla poca fortuna critica in Italia (Jia Zhang-ke, Lee Chang-dong, Koreeda Hirokazu, Wong Kar-wai, Edward Yang), e ancora diversi saggi che indagano tematiche, generi e approcci estetici specifici di tali cinematografie.
Marco Dalla Gassa insegna Storia del cinema alle Università di Venezia e Trieste ed è autore di diversi lavori sul cinema asiatico fra cui le monografie dedicate a Abbas Kiarostami e Zhang Yimou.
Dario Tomasi insegna Storia del cinema all’Università di Torino ed è autore di diversi libri e monografie, fra cui quelle dedicate a Ozu, Mizoguchi, Miike Takashi, I sette samurai, Viaggio a Tokyo, e la Nouvelle Vague giapponese.




