
Umanizzare l'umanitarismo?
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ALLEGATI
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Gli autori – Introduzione (M. Calloni) – PARTE PRIMA – Giustizia globale e sfera pubblica – 1. Legalità internazionale, intervento umanitario e giustizia globale: problemi di giustificazione normativa (M. Piras) – 2. Di quanta democrazia ha bisogno il costituzionalismo globale? (H. Brunkhorst) – 3. Dal conflitto al confronto. Il ruolo della sfera pubblica in Europa (W. Privitera) – PARTE SECONDA – Umanità in difficoltà – 4. Manifestazioni della violenza etnica: tra natura e identità (P. Costa) – 5. Diritti umani, troppo umani. La governamentalità della violenza umanitaria (S. Vaccaro) – 6. Cosa porta l’umanitarismo? Verso una società resiliente (M. Calloni) – PARTE TERZA – Interventi umanitari e relazioni internazionali – 7. Intervento umanitario: un approccio strutturale (R. Mudida) – 8. Una fase di crisi delle Nazioni Unite (T. Scovazzi) – 9. La giustizia penale nelle guerre internazionali e nelle guerre civili (A. Cassese) – PARTE QUARTA – Umanitarismo e società civili locali – 10. Conflitti e interventi per la pace: problemi e prospettive (B. G. Sekulic) – 11. L’Unione Europea nell’Africa subsahariana: un intervento umanitario? Autodeterminazione limitata e fallimento umanitario (O. Umurerwa Rutazibwa) – 12. Attori sociali e diritti umani: dinamiche locali e transnazionali (R. Marchetti) – 13. Cittadini e guerra (G. Moro) – PARTE QUINTA – Conflitti e promozione della pace – 14. Gli umanitaristi e la guerra: scommesse intorno alla nozione di spazio umanitario (B. Piquard) – 15. La prevenzione dei conflitti nelle istituzioni internazionali: un nuovo paradigma securitario?(C. Pailhe) – 16. Strategie integrate per la pace? Sulle nuove dottrine di cooperazione civil-militare (S. Makki) – 17. Diritto e giustizia nei processi di peace-building. Sulla trasformazione dei paradigmi di universalità, proprietà e legittimità (P. Bergling) – PARTE SESTA – Violazione dei diritti umani e narrazione della violenza – 18. Diritto e letteratura. Norme legali e storie di violenza (S. Agnello Hornby) – 19. Telecronache: fondamentalismo religioso e strategie del terrore mediatico (M. Varvello) – 20. Perché parlare dei rifugiati? Fughe e luoghi senza ritorno (L. Boldrini) – 21. Menzogne sulla sicurezza. Il caso ceceno (A. Mironov) – 22. Teatro sociale e raffigurazione della pace (M. Dragone) – PARTE SETTIMA – Partecipazione e sviluppo umano – 23. Diritti umani, umanitarismo e benessere (A. Cataldi) – 24. Sicurezza umana e salute (P. Aeberhard) – 25. Solidarietà partecipata e critica all’aiuto umanitario come ideologia (M.T. Ratti, F. Pierli, R. Kizito Sesana) – 26. Sviluppo e dialogo come motori di pacificazione e riconciliazione (G. Romeo) – 27. Fare del bene non può fare male? Pensieri dal «campo» (F. Maffeis) – 28. Le donne possono fare la differenza... (M. Dviri) – APPENDICE – Umanitarismo: alcuni concetti-chiave (E. Biale) – Bibliografia – Indice dei nomi
CD-ROM Umanitarismo e interventi della comunità internazionale
• Contenuti:
Che cos’è l’umanitarismo? In che cosa consiste l’intervento umanitario? Come si interviene per soccorrere popolazioni in difficoltà e contribuire a processi di riconciliazione, ovvero alla ricostituzione di società democratiche e rispettose dei diritti umani?
Il testo prende spunto da tali domande generali per comprendere perché, negli ultimi tempi, le parole umanitarismo e intervento umanitario siano divenute sempre più il fulcro di accesi dibattiti nelle arene pubbliche nazionali e globali e perché vengano sempre più spesso utilizzate in modo improprio e addirittura connesse all’ingerenza bellica.
Sullo sfondo della recente trasformazione dell’ordine geopolitico mondiale, Umanizzare l’umanitarismo? analizza l’idea e le pratiche dell’umanitarismo, così come si sono venute a trasformare nel corso del tempo. La ricerca prende, dunque, avvio da una concezione di umanitarismo inteso come azione atta a prevenire forme di violenza armata, come aiuto portato a popolazioni in situazioni di conflitto o calamità naturali, come partecipazione a processi di pacificazione e di sviluppo. A partire dal punto di vista di attori istituzionali e sociali coinvolti in attività umanitarie, il testo si focalizza quindi sul ruolo e sui limiti dell’intervento della comunità internazionale, intesa come ambito sovranazionale di tipo istituzionale e come società civile globale, composta da un insieme diversificato di attori sociali (esperti, lavoratori umanitari, attivisti, associazioni della società civile, ricercatori, giornalisti, fotoreporter, documentaristi, scrittori).
Grazie ai contributi di noti esperti secondo un’impostazione interdisciplinare e interculturale, il libro è senza dubbio un punto di riferimento sicuro per comprendere le diverse accezioni di umanitarismo e per capire come funziona il mondo degli aiuti umanitari, coi limiti e i pregi che tale complessa attività comporta.
Marina Calloni è professore ordinario in Filosofia politica e sociale presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. È vice-rappresentante per l’Italia presso l’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali e membro del Comitato Interministeriale dei Diritti Umani presso il Ministero degli Affari Esteri. Ha tra l’altro coordinato la ricerca PRIN: Genocidi e crimini di guerra da cui era scaturito il libro Violenza senza legge (UTET Università, 2006).




