
Le regole e le scelte
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ALLEGATI
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Introduzione - Premessa. La grammatica: regole e scelte, strutture e funzioni - Parte I – Il perimetro della grammatica: la lingua nella comunicazione – 1. Un mondo di segni – 2. I segni della lingua e gli altri segni: la comunicazione verbale - Parte II – La forma interna della lingua – 3. Dalla parte del significante: il patrimonio di suoni dell’italiano – 4. Dalla parte del significante: dalla sillaba all’enunciato - 5 Dalla parte del significato: la grammatica – 6. Dalla parte del significato: il lessico - Parte III – Sintassi della frase modello: la frase semplice – 7. L’articolazione essenziale della frase: soggetto e predicato – 8. La struttura dell’espressione nominale – 9. La struttura del predicato nominale – 10. La struttura del predicato verbale – 11. La distribuzione dei ruoli nella frase: costruzioni passive, riflessive e fattitive - 12 Il nucleo della frase e i suoi margini – 13. Le espansioni nella frase: margini esterni, margini interni, modificatori del verbo – 14. Le espansioni del nome – 15. La costruzione del processo: codifica e inferenza tra grammatica e testo - Parte IV – Sintassi della frase modello: Il periodo come frase complessa – 16. Due funzioni per il periodo – 17. Le proposizioni completive come argomenti di verbi – 18. Proposizioni dipendenti da nomi e aggettivi - Parte V – Il testo tra coerenza e coesione – 19. La frase semplice come segnale di un messaggio: funzione interpersonale e testuale – 20. Al di là della frase: il testo e il discorso – 21. La coerenza – 22. La coesione: referenti e processi – 23. La coesione: introdurre i referenti – 24. La coesione: richiamare i referenti – 25. Deissi, anafora, e tipi di testi – 26. La coesione: la continuità dei processi – 27. La coesione: i tempi verbali nel testo e nel discorso - Parte VI – Sul confine tra frase e testo: l’espressione delle relazioni transfrastiche – 28. Relazioni concettuali e forme di espressione – 29. Relazioni formali tra processi: cooccorrenza e alternativa - 30. Le principali relazioni concettuali tra processi – 31. La scelta tra periodo e sequenza: la prospettiva nel periodo - Parte VII – Morfologia. Le classi di parole tra forme, funzioni e concetti – 32. L’oggetto della morfologia – 33. I nomi – 34. Gli articoli – 35. Gli aggettivi – 36. I pronomi – 37. I verbi – 38. Le parole di collegamento: preposizioni e congiunzioni – 39. Gli avverbi – 40. Tra linguaggio articolato e gesto: le interiezioni – 41. La formazione delle parole - Parte VIII – La valorizzazione estetica della lingua: le figure – 42. Le figure e le risorse della lingua – 43. Le figure del piano dell’espressione – 44. Figure di contenuto: contenuti complessi conflittuali – 45. Figure dell’interpretazione dei messaggi - Strumenti bibliografici per la linguistica e la storia della lingua italiana - Testi citati - Indice analitico
• Contenuti:
La grammatica non funziona in modo uniforme: in alcuni casi ci impone regole non negoziabili, in altri ci lascia ampi margini di scelta. La struttura dei suoni, delle sillabe e delle parole, per esempio, risponde a regole rigide; all’altro estremo, un testo è il risultato delle scelte di chi lo ha scritto. Nella frase, che è lo snodo strategico dell’espressione, i due modi di funzionare si danno il cambio.
Le regole e le scelte di Michele Prandi descrive le risorse dell’italiano tenendo conto degli sviluppi della ricerca linguistica, nello sforzo di affrontare compiti eterogenei con strumenti concettuali differenziati, e di accompagnare l’inventario delle risorse grammaticali con un’esplicitazione sistematica delle basi concettuali dell’analisi. In due punti l’impianto della grammatica si discosta dallo schema tradizionale. La morfologia è spostata alla fine del volume, nella convinzione che lo studio delle classi di parole abbia il valore di un bilancio del loro funzionamento nella frase semplice e complessa, nel testo e nella comunicazione. L’analisi delle relazioni transfrastiche come la causa o la concessione, tradizionalmente parte dell’analisi del periodo, è preceduta dallo studio della coerenza e della coesione testuali. In questo modo la descrizione delle risorse testuali impegnate con i mezzi grammaticali in compiti funzionali comuni non è un capitolo separato, ma parte integrante della descrizione della lingua.
Una grammatica che non si limita a esporre aridamente elenchi di regole, ma ne mette in luce le implicazioni profonde, per aiutarci a capire meglio la nostra lingua, e quindi a scrivere e parlare meglio: che si consulta come un manuale e si legge come un racconto.
Michele Prandi è professore di Linguistica Generale presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna (sede di Forlì). Tra le sue pubblicazioni, Sémantique du contresens (1987); Grammaire philosophique des tropes (1992); The Building Blocks of Meaning (2004); La finalité: fondements conceptuels et genèse linguistique (con G. Gross, 2004); La finalità. Strutture concettuali e forme di espressione in italiano (con G. Gross e C. De Santis, 2005).




