
Migrazioni transnazionali dall'Africa
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ALLEGATI
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Introduzione – Ringraziamenti – 1. Riflessioni sull’approccio transnazionale alle migrazioni (R. D. Grillo) – 2. Da rifugiati a comunità transnazionali? Il caso eritreo in Inghilterra e Germania (K. Koser) – 3. Spazi transnazionali: esperienze senegalesi (B. Riccio) – 4. L’impatto delle reti transnazionali degli emigrati sulle elezioni presidenziali in Senegal nel 2000 (M. Salzbrunn) – 5. Identità, modelli di consumo e costruzione di sé tra il Marocco e l’Italia (R. Salih) – 6. Censo, onore e parentela. Sguardi incrociati tra mauri in Francia e mauri di Mauritania (F. Marchi) – 7. Le costellazioni migratorie burkinabé e la riproduzione del contesto locale (B. Hazard) – 8. Marginalità transnazionali. Modernità, migrazioni e nostalgia tra l’Arcipelago dei Bijagó (Guinea Bissau) e Lisbona (L. I. Bordonaro) – 9. Transnazionalismo « olandese-capoverdiano ».Denaro, cultura e parentela (J. Carling) – 10. « Miglioriamo le nostre tradizioni »: gli investimenti dei migranti Ashanti nelle abitazioni e nelle imprese ad Accra (L. Smith e V. Mazzucato) – 11. Espressione paradossale del ritorno in patria: musica e letteratura nella diaspora congolese (zairese)(D. Kazadi Wa Kabwe e A. Segatti)
• Contenuti:
L’antropologia delle migrazioni ha assunto negli ultimi anni un ruolo cruciale nel fornire etnografie sempre più sofisticate per descrivere le diverse sfaccettature che caratterizzano i processi migratori contemporanei. In particolare, si focalizza l’attenzione sui processi attraverso i quali i migranti tessono reti e mantengono relazioni sociali multiple che collegano le loro società di origine a quelle di approdo. Molti migranti africani in Europa riescono ad inserirsi nel contesto d’immigrazione mettendo a frutto una lunga tradizione di viaggi e utilizzo della mobilità come mezzo di sussistenza, che li rende capaci di garantire continuità nel cambiamento e di intrattenere legami che collegano luoghi anche distanti tra loro. La capacità di essere «qui» e «là» contemporaneamente, travalicando confini geografici e politici permette di forgiare spazi transnazionali e impone ai ricercatori un percorso multisituato nel continuo tentativo di stabilire le connessioni nella vita degli attori e delle situazioni che si osservano nei diversi contesti.
Migrazioni transnazionali dall’Africa coglie tutti questi aspetti e restituisce un quadro d’insieme che tiene conto dell’estrema complessità del fenomeno migratorio, ormai diventato esperienza quotidiana per tutti noi.
Per questo motivo, il libro curato da Bruno Riccio è uno strumento prezioso per la lettura e la comprensione della società contemporanea in cui la presenza di migranti è ormai un dato di fatto.
Bruno Riccio è ricercatore di Antropologia culturale e insegna Antropologia sociale, Antropologia culturale e Antropologia dei processi migratori presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.




